Sono un genitore

Nuovi strumenti per un mestiere sempre più complicato

Essere un genitore, la responsabilità di una nuova vita, la responsabilità di guidare, educare, far sbocciare, far crescere il proprio figlio.

Quando diventiamo genitori nessuno ci dà il “libretto delle istruzioni”.

Certo: mille consigli dai futuri nonni, dai nonni, dalle zie e dai zii, dalle persone per strada che ci dicono cosa dovremmo fare con nostro figlio che sta facendo i “capricci”.

Consigli, consigli di lettura, giudizi: questo non si fa, questo si fa così.

Fin dal primo momento in ospedale siamo emozionati e confusi.

Tutto si muove dentro di noi… Noi nei confronti dei nostri genitori, noi come siamo stati educati, cosa vorremmo per nostro figlio e cosa non vorremmo.

Il diventare genitore è un’avventura, piena di colpi di scena, momenti magici ma anche di LABIRINTI.

Perché certe volte non capiamo nostro figlio, sentiamo che i consigli degli altri non ci aiutano oppure non funzionano o ancora non riusciamo a metterli in pratica.

Altre volte vediamo che il nostro bimbo non sta bene. Magari è arrabbiato, magari è aggressivo con i compagni di nido, di asilo, di scuola.

Oppure sentiamo che non è felice, sorride poco, dice sempre di sì.

Questo ci preoccupa, ci mette sul “ chi va là”, ci aumenta l’ansia…

Oppure abbiamo paura che si possano fare del male se fanno delle esperienze da soli.

O anche decidiamo di non lasciarli mai e allora la nostra coppia genitoriale, che è anche a coppia coniugale, sentimentale ne risente e ne risente il bambino.

Il compito di un  genitore è di veder nascere, amare, crescere un altro essere vivente che prima o poi si allontanerà da noi per percorrere la propria vita.

Non sempre è semplice affrontare questo compito. A volte ci riesce a volte no.

Alcune volte sentiamo proprio il bisogno di essere sostenuti e capiti, di parlare dei turbamenti che i rapporti con i figli provocano in un contesto più tranquillo e protetto. Il percorso di sostegno ai genitori è quello che propongo per queste coppie.

Nel corso del suo sviluppo, può accadere anche che il bambino stesso incontri delle difficoltà e degli ostacoli imprevisti. È normale e, nella stragrande maggioranza dei casi, non è nulla di preoccupante.

In questi casi una serie di incontri con il bambino possono mettere in luce la difficoltà ed aiutare a superarla.

Inoltre mi occupo nello specifico di balbuzie in età evolutiva, per i bambini al di sotto dei 6 anni.

Per aiutare a superare la balbuzie nei bambini si può intervenire con il metodo Psicodizione, con il quale opero da anni e che ha dimostrato tutta la sua efficacia.

Per informazioni o chiarimenti, contattatemi.

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